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Nonnese

Siciliano · Sicilia

Palermo

Il siciliano, parola per parola: cosa vuol dire, come si legge, le storie e chi la controlla.

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Il dizionario

Le parole di Palermo

4.455 parole, dalla A alla Z

alaCon fontea chiummua piombo, in verticaleCon fontea cippuniin ceppi, in prigioneCon fontea cuticuniquatton quattoniCon fontea l'ammucciunidi nascostoCon fontea la cundannècortissimoCon fontea la drittaall'impiedi; diittamenteCon fontea lampiariimmediatamente, seduta stanteCon fontea navi rutta ogni ventu è cuntrariua chi è già in difficoltà tutto va stortoCon fontea ogni porcu veni lu sò san Martinuprima o poi ognuno paga per quel che ha fattoCon fontea pedia piediCon fontea prestua presto!Con fontea sfauricontro; a sfavore; a disfavoreCon fonteabachiarifare i conti; calcolareCon fonteabbaalbaCon fonteabbabbasunatuintontito; rimbecillito; materialeCon fonteabbacariscemare; cominciare ad esaurirsi; cessareCon fonteabbaccalaratumalmesso; fiacco; floscioCon fonteabbachiarifare i conti; calcolare; burlareCon fonteabbaddariavvallarsi; ubbriacarsi; abbatuffolareCon fonteabbaddunariavvallare (detto di terreni)Con fonteabbaffariingozzare; saziarsi; impaurirsiCon fonteabbagnariinzuppareCon fonteabbagnatubagnato fradicioCon fonteabbaguttirisbigottirsiCon fonteabbaiuabbaioCon fonteabbajuabbaioCon fonteabbalcariscemareCon fonteabbalintatuspacconeCon fonteabballavirticchiufinta disputa di uomini mascherati per una donnaCon fonteabbampalavurifaccendoneCon fonteabbannuliaridire ai quattro ventiCon fonteabbappatusmargiassoCon fonteabbarcariscemareCon fonteabbarriggiaristabilire un cordone sanitario attorno ad un paese in tempo di pestilenzaCon fonteabbarruirisbigottirsiCon fonteabbarunariammassare granaglieCon fonteabbasaricombaciare; prendere coscienza atteggiamento proprio del ragazzo che acquisisce maturitàCon fonteabbaschiarismaniareCon fonteabbasciariabbassare; scemare l'altezza di una cosa, farla divenire bassa, accostarla o porla più in basso verso terra; chinareCon fonteabbastaribastare, abbastareCon fonteabbastasatuincivile; scortese; maleducatoCon fonteabbastufabbisogno; provvistaCon fonteabbauttirisbigottireCon fonteabbeniriraggiungere, arrivare; colpireCon fonteabbentuAvvento; riposo; quieteCon fonteabbersuversoCon fonteabbestraseparatamenteCon fonte

Come si legge

Leggere il siciliano

ḍḍ

Non è la doppia d dell'italiano: si dice con la punta della lingua piegata all'indietro. Si scrive «dd» o «ḍḍ»: beddu, bello; coḍḍu, collo.

tr, str

Anche qui la lingua va indietro, e t e r si fondono quasi in un suono solo: trenu, treno; stricari, strofinare.

-i, -u

Senza accento ci sono solo a, i e u: per questo tante parole finiscono in «i» o «u» dove l'italiano ha «e» o «o»: pani, pane; vinu, vino.

cchiù

Alcune parole cominciano con una consonante doppia, e la doppia si sente: cchiù, più; cca, qui.

dâ

Il cappellino sulla vocale dice che due parole si sono fuse: «di la» diventa «dâ», come in vermu dâ sita, baco da seta.

Fonte: Wikipedia · Lingua siciliana; Sicilian language, in inglese (CC BY-SA)

Le storie

Le storie di Palermo

Tutte le storie

Per Palermo non abbiamo ancora storie scritte con la fonte giusta. Arrivano con i custodi: da dove viene una parola, quando si dice, cosa vuol dire davvero.

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La sfida di Palermo

5 parole

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3 parole senza fonte aspettano qualcuno del paese. Non sono nel dizionario finché un custode non le conferma.

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Palermo

Per dire «ciao», a Palermo si dice

ciau?

Palermo

Per dire «grazie», a Palermo si dice

grazzi assai?

Palermo

Per dire «ragazza», a Palermo si dice

carusa?

I custodi

I custodi di Palermo

Tre persone del paese che il dialetto lo parlano davvero. Confermano le parole, le correggono e aggiungono quelle che mancano. Il loro nome resta su questa pagina, solo se vogliono.

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Il poster

Il poster delle parole di Palermo

Le cento parole del paese, da appendere in casa, in bottega o a scuola. Esce quando i custodi le hanno controllate tutte: qui accanto c'è l'anteprima con le parole che hanno già una fonte.

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