Le storie
Ogni parola ha una storia
Da dove viene, quando si dice, cosa vuol dire davvero. Le scriviamo noi, solo con una fonte che le racconta: oggi sono 15, e ne arrivano altre.
Sanseverese · San Severo
frètefratello
Fratello, a San Severo, si dice frète.
Leggi la storiaSanseverese · San Severo
fujentifujenti
Alla Festa del Soccorso, a maggio, per le strade di San Severo scoppiano le batterie di fuochi.
Leggi la storiaSanseverese · San Severo
scorpellepettole
Palline di pasta lievitata, morbidissima, fritta nell'olio bollente.
Leggi la storiaSanseverese · San Severo
va jttà u sanghvai a lavorare
Espressione colorita, da dire con il tono giusto.
Leggi la storiaSanseverese · San Severo
mòrtemorto
A San Severo spesso si usa la stessa forma per «morto» e «morti».
Leggi la storiaSanseverese · San Severo
prëcëssjónëprocessione
Parola della Festa del Soccorso e dei riti del Venerdì Santo.
Leggi la storiaNapoletano · Napoli
cuollocollo
La «o» diventa «uo», come in tante parole napoletane.
Leggi la storiaRomanesco · Roma
caciaraconfusione
Confusione allegra e rumorosa. Chi la fa è un caciarone.
Leggi la storiaRomanesco · Roma
sòlafregatura
Con l'accento, per non confonderla con «sola».
Leggi la storiaRomanesco · Roma
abbioccosonnolenza dopo mangiato
Il sonno che arriva dopo un pranzo abbondante.
Leggi la storiaRomanesco · Roma
grattacheccaghiaccio grattato con sciroppo
Il ghiaccio grattato a mano con lo sciroppo, dei chioschi di Roma. Non è la granita siciliana.
Leggi la storiaVeneto · Venezia
fìaragazza
Secondo il discorso vuol dire anche «figlia».
Leggi la storiaVeneto · Venezia
fìoragazzo
Secondo il discorso vuol dire anche «figlio».
Leggi la storiaMilanese · Milano
savésapere
Per «saper fare» si dice vesser bon de o savé fà.
Leggi la storiaGenovese · Genova
ægoapioggia
In genovese la stessa parola vale per la pioggia e per l'acqua.
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